Vantaggi.
Gemellare significa scambiarsi i ”favori“, in tutti i sensi. A livello economico è chiaro che vengono abbattute molte delle spese che gravano sulle aziende nel momento in cui si può contare su un sostegno locale, per esempio a livello logistico. Inoltre, il ”trasformare“ le presentazioni in eventi mediatici d'interesse culturale apre molte porte per l'acquisizione di sponsor sia locali che internazionali. Va poi rilevato che l'abbinare i prodotti da presentare con quelli locali provoca un interesse positivo anche nella popolazione e quindi si può contare su un appoggio concreto anche da parte degli enti amministrativi e di sviluppo comunali e provinciali. Già tutto ciò - a parità di investimento - promette un risultato molto superiore a quello raggiungibile da una ditta in una presentazione di ”massa“ durante una fiera. Attraverso il gemellaggio si crea inoltre una ”identità visibile“ dei prodotti e delle zone di produzione. L'astrazione diventa realtà, da toccare con mano, da assaporare. Zone agroalimentari gemellate, che si incontrano una o più volte l'anno, fanno notizia, accendono la fantasia. Gemellare significa abbattere i costi e aumentare esponenzialmente i risultati. In tempi medi è possibile creare una rete gestibile per anni e facilmente adattabile alle complesse e variabili esigenze di mercato.